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Un Paese a Sei Corde

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RECENSTORIA 22 AGOSTO

11/09/2020

Val Bonetti e Marco Ricci

VAL BONETTI & MARCO RICCI
Cressa - 22 agosto 2020

A Cressa è arrivato un concerto inaspettato di un amico, Val Bonetti, che è venuto a presentare proprio qui il suo nuovo disco, in compagnia al contrabbasso di Marco Ricci. Lo stravolgimento di date e programmi dovuti alla pandemia, ha finito col realizzare un piccolo sogno per noi de La Sesta Corda, e il cortile del Municipio si è trasformato in questa calda sera d’agosto in un jazz club col soffitto di stelle, dove la musica si è fatta magia. Val Bonetti ci ha presentato un programma variegato, fatto di pezzi nuovi, vecchi successi e riarrangiamenti di brani straordinari. Tutti a raccontare una storia diversa, fatta di note e di canzoni. Come Blue Friend, con cui ha aperto il concerto da solista: il primo brano che aveva suonato qualche anno fa a UN PAESE A SEI CORDE. Quanti ricordi in quella musica. E poi l’eleganza di Barefoot Diva, dedicato al talento di Cesária Évora. Tanti gli applausi del pubblico arrivato da ogni dove e tanto divertimento per la fresca allegria di Yogurt, Garlic and Cucumbers (yogurt, aglio e cetrioli), titolo che racchiude gli ingredienti del Tarator bulgaro che i suoi bimbi mangiano a colazione. Succede, se si ha la fortuna di avere una deliziosa moglie bulgara. Le dita di Val Bonetti correvano sulle corde senza sforzo apparente, come i suoi racconti calmi e suadenti. E Marco Ricci si è lasciato andare alla sua bravura, col contrabbasso a fare da perfetto comprimario. Qualche brano dal nuovo CD, come Igor, A Few Steps e Duck is Duck is Duck is, stralunato e variegato come il genio musicale di Duck Baker, e Val Bonetti ha voluto anche cantare per noi un omaggio alla grandezza di Fats Waller con Lulu’s Back in Town. Meravigliosa la leggerezza con cui i musicisti ci hanno deliziato questa sera e l’esotica rilassatezza di Sunday Noon, che racconta quelle grandi tavolate all’italiana apparentemente bellissime e felici, trasudanti pastasciutta e gelosie, ne è stato il cuore. E che momento straordinario ascoltare una Sonata settecentesca di Henry Eccles eseguita con contrabbasso e dobro, con tanto di bottleneck. Sonorità insolite e magiche, antiche e moderne insieme, hanno ammaliato il pubblico. E quando, con l’avvicinarsi della fine del concerto, Marco Ricci ha lasciato il palco, Val Bonetti ci ha presentato il suo nuovo progetto di Ninne Nanne dal mondo, un progetto a scopo benefico che varrà la pena tenere d’occhio nel prossimo futuro. Dalla Sicilia, La Siminzina, ha catturato i presenti, completamente stregati, poi, dalla melodia ipnotica di una ninna nanna coreana, prima di richiamare Marco Ricci per un’ultima nenia brasiliana. Ma nessuno in questo incanto si è addormentato e, anzi tutti hanno applaudito entusiasti e chiamato a gran voce il bis. Ed eccoli lì, felici e grati, i nostri musicisti, di nuovo pronti a giocare col jazz, in questa serata immersa in un sogno, tra le ninne nanne e le stelle. Per qualche ora senza pensieri, in questa strana estate che non vuole rinunciare alla grande musica.

Patrizia & Mauro Gattoni


 





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