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Un Paese a Sei Corde

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RECENSTORIA 18 LUGLIO

02/08/2020

Micki Piperno e l'Orchestra Immaginaria

MICKY PIPERNO, SILVIA BATTISTI D’AMARIO, PINO PECORELLI
Baveno - 18 luglio 2020

Baveno ha accolto UN PAESE A SEI CORDE Master in un’improvvisa aria di vacanza. E se lo splendido lungolago, coi suoi alberghi in parte ancora chiusi, mostrava le ferite inferte dalla pandemia sul turismo, i primi villeggianti a passeggio sono arrivati quassù, a pochi passi dal lago, in questo angolo fuori dal tempo che è la pittoresca piazza antistante la chiesa dei SS Gervasio e Protasio, per partecipare ad un fantastico concerto. Micky Piperno, chitarrista e didatta apprezzatissimo e già due volte ospite del nostro festival, è arrivato da Roma portando con se' una “Piccola Orchestra Immaginaria”. Sì, perché questo grande artista ha deciso di partire dal fingerstyle per spiccare il volo verso nuovi orizzonti. E allora ecco un paio di brani di Doc Watson e di Mel Travis mescolati con sapienza per omaggiare la tradizione e fare un po’ di casino, giocando insieme al pubblico. Ma meglio non chiedere a questi spettatori di tenere il tempo con le mani. Per una strana alchimia, stasera abbiamo avuto una platea entusiasta, attenta e divertita, ma assolutamente incapace di tenere il tempo. Meglio lasciare che si limitasse ad applaudire alla fine con tutto il fervore possibile. Meglio lasciare che della musica si occupasse Piperno, con la sua bravura, con la sua simpatia condita dall’irrinunciabile accento romano e le smorfie che accompagnano le sue esecuzioni. E al suo senso di gratitudine verso gli organizzatori, coraggiosi pionieri del ritorno della musica dal vivo nelle piazze. E così eccolo presentarci un lavoro nuovissimo, figlio dell’isolamento del lockdown e non ancora registrato. In The Air, il suo titolo, scelto per raccontare tutte quelle emozioni invisibili che vivono nell’aria. A Way to Shout, il primo brano, nervoso, dai bassi profondi ci ha dato l’idea di cosa si trattasse, ma è stato quando ha chiamato sul palco i suoi compagni di viaggio, Pino Pecorelli al basso e Silvia Battista d’Amario alla viola che abbiamo capito quanto la serata fosse d’un tratto diventata particolarmente raffinata. Un concerto elegante, con atmosfere jazz e accenti classici, belle melodie e un cantare senza parole, prima sommesso e poi sempre più forte, fino ai virtuosismi del puro scat, che si inseriva qua e là, a completare. Il profumo esotico di Warm Silent ci ha portato l’allegria di Summer Wind, un inno all’estate dedicato a tutti noi. Ma il nuovo tentativo di coinvolgere le mani dei presenti è quasi naufragato nuovamente fra le risate generali, mentre Pino Pecorelli nascondeva lo sguardo dietro al ciuffo d’argento. Qualche richiamo alla chitarra americana per Micky, ed ecco il piccolo trio ricomporsi per continuare a farci ascoltare nuove melodie, in un crescendo di bellezza, in cui la viola di Silvia Battisti d’Amario si inseriva in punta di piedi, preziosa, da dietro l’alto leggio che, ahimè, finiva col nasconderla agli occhi del pubblico. Con A Pact to the Heart, delizioso, il concerto è terminato, ma nessuno se ne è andato senza almeno un bis. E Micky Piperno ci ha regalato una bella versione di Over the Rainbow, una fresca cascata di note che ha emozionato il pubblico, premiato con un ultimo brano ancora. Cullati dalle note della viola ascoltavamo beati. E poi, all’improvviso, un saluto: “Buona Notte”. E le luci si sono spente sul palco di Baveno.

Patrizia & Mauro Gattoni

 





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