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Un Paese a Sei Corde

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Clan Zingaro

13/07/2019

...spaghetti gipsy e tanto altro ancora

CLAN ZINGARO
Daniele Gregolin, Michele Gattoni, Nadio Marenco, Cesare Pizzetti, Stefano Zeni
Verbania - 13 luglio 2019

Ci sono serate così belle che a raccontarle non sembrano nemmeno vere. Villa Olimpia, a Verbania, è un luogo straordinario dove, chi nella sua vita ha commesso uno sbaglio, ha la possibilità di fare pace col mondo. Un ritrovo che si riempie di gente senza distinzioni, per stare insieme, per mangiare, per ascoltare musica. Buona musica, come in questa sera di luglio insieme al Clan Zingaro, formato da Daniele Gregolin, voce e chitarra, Michele Gattoni, chitarra, Nadio Marenco, fisarmonica, Cesare Pizzetti, contrabbasso, e Stefano Zeni, violino. E buona compagnia, come quella della tantissima gente che ha riempito il giardino e i tavoli sotto il porticato. Dunque niente di strano se per cominciare questo concerto, Daniele Gregolin ha scelto Voglio Vivere Così, vecchio successo rivisitato in salsa gipsy. Subito tanti applausi, che si sono scatenati ancora nel secondo brano, quando i nostri musicisti si sono lasciati andare ad una serie di assolo che hanno incantato i presenti. Un pubblico ideale per provare una scaletta nuova nuova, con successi collaudati e brani pronti per il prossimo CD in registrazione. Come non amare la loro straordinaria versione di Aquarela do Brasil, col violino a duettare con la fisarmonica e il contrabbasso che diventava vivo tra le smorfie danzanti di Cesare Pizzetti? O composizioni originali come Caffè Babà e Non Dire Una Parola, titolo del nuovo disco? Tutto intorno i bambini giocavano liberi, correndo festosi come le dita di Daniele Gregolin sulla chitarra. Poi, d’un tratto, ecco tutti i musicisti scendere dal palco per lasciare soli Gregolin e Nadio Marenco con la sua fisarmonica a tessere la magia del celebre Valse d’Amélie, facendolo diventare un po’ più jazz, un po’ più swing, prima di far tornare il resto dell’allegra compagnia. Anche i bimbi, stanchi di giocare, si son seduti sotto il palco increduli e curiosi, pronti ad ascoltare una strabiliante versione di All Of Me che il pubblico ha decisamente apprezzato. Qualche inedito delizioso, qualche grande classico rivisitato con successo, e, in un baleno, ci siamo ritrovati alla fine del concerto. Troppo presto per un pubblico innamorato della bravura di un Daniele Gregolin, simpatico intrattenitore oltre che grande chitarrista, di un Michele Gattoni che, con la sua chitarra ha saputo sostenere con eleganza tutto il gruppo, di un Nadio Marenco capace di far cantare la sua fisarmonica, di un Cesare Pizzetti contrabbassista ballerino dalle mille facce buffe, e di un Stefano Zeni violinista straordinario, capace di far suonare al suo violino qualsiasi melodia, qualsiasi altro strumento. E allora bis, a grande richiesta, in cui sfogare ancora un po’ i propri virtuosismi. Minor Swing ha giocato tra le loro mani con nuovi ritmi, coinvolgendo ancor di più il pubblico in un grande divertimento senza fine. Ma gli applausi finali che hanno salutato i musicisti verso i camerini non parlavano di un pubblico ormai pago. E allora, ancora un brano, stavolta proprio l’ultimo, con i nostri nuovi amici già cambiati, ma sempre pronti, da veri professionisti. Mambo Italiano, per il grande applauso finale, per salutare questa serata speciale. Davvero speciale.

Patrizia & Mauro Gattoni

 


 





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