Facebook  Youtube 

Un Paese a Sei Corde

c/o La Finestra sul Lago Associazione Culturale

lafinestrasullago(at)libero.it

Tel. +39 0322 96333


Manuel Buda, Ashti Abdo, Fabio Marconi

23/06/2019

"Karsilama"

ASHTI ABDO, MANUEL BUDA, FABIO MARCONI
INCONTRO AD EST
Barengo - 23 giugno 2019

Incontrare Manuel Buda è sempre un grande piacere. Lo è per la sua esotica e gioiosa eleganza, ma anche per gli amici e per i progetti musicali sempre nuovi che ci presenta. Questa volta l’appuntamento era a Barengo, dove il lago lascia il posto alle prime risaie novaresi, nella graziosa piazzetta antistante la chiesa di S. Maria Assunta addobbata a festa. Con lui Ashti Abdo, cantante, compositore e polistrumentista curdo, occhi scuri e profondi, i piedi nudi circondati da strani strumenti, e Fabio Marconi, tanta bravura e un pizzico di discreta follia celati dietro agli occhiali e ad una chitarra a sette corde dai bassi immensi. “Le persone non hanno radici, ma piedi con cui potersi spostare”, ha detto Lidia Robba - organizzatrice di UN PAESE A SEI CORDE Master - e con loro si muove anche la musica, mescolandosi, contaminandosi, ma restando sempre uno dei linguaggi più universali tra le genti di tutto il mondo. Questa sera i nostri musicisti hanno voluto raccontarci di un “Incontro a Est”, un incontro di genti e di culture, apparentemente lontanissime, in cui riconoscere le nostre radici comuni. Ecco allora Jovano Jovanke, dai Balcani, ad aprire il concerto con la sua magia ipnotica e sensuale e l’irruenza delicata delle chitarre, che ha scatenato fin da subito un grande applauso a scena aperta. E poi Kaytagi, uno standard azero che non sfigurerebbe in un concerto di rock progressive, e Eman Hey Lê, arrivato dal Kurdistan con la sua romantica energia e gli strumenti e la voce straordinaria di Ashti Abdo. Un filo metallico tra le corde ha aiutato Manuel Buda ad introdurci nella cultura musicale klezmer, ed è bastato uno scacciapensieri siciliano a traghettarci verso la Tunisia di Astrakan Cafè. E il pubblico, stregato, ha applaudito festoso, senza pensare alla scomodità delle panche della piazza. Curioso e divertito, si è goduto per tutta la sera quest’atmosfera magica. E intanto nell’aria la musica turca si mescolava a quella palestinese e all’irresistibile allegria klezmer di Oy Tate, fino a Karsilama, danza greca dal nome turco con cui il nostro trio ha chiuso il concerto. Gli applausi interminabili hanno convinto i nostri musicisti a concederci un bis che ha lasciato alla voce di Ashti Abdo l’onore di salutarci cantando un ultimo pezzo curdo. Ora la festa è proprio finita, ma nel cuore ci è rimasto quel sentimento di gioia che arriva quando scopri che, al di là dei confini, basta poco per sentirsi amici: basta una musica portata da una tiepida brezza di giugno.

Patrizia & Mauro Gattoni


 





Un Paese a Sei Corde
P. Iva 01846330031