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Un Paese a Sei Corde

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Liutai in villa

25/05/2019

con Schertler, Savarez, G7h e 10 liutai

LIUTAI IN VILLA 25/26 maggio 2019 Villa Nigra Miasino

Concerto Bebo Ferra ed Eric Franceries

E' indubitabile che lanciare una mostra di liuteria per chitarra sul nostro territorio sia un atto quanto meno elitario, di nicchia. Se vogliamo si potrebbe aggiungere che sia un grosso azzardo dal punto di vista economico. Se poi proprio si vuol dichiarare le cose come stanno, ecco qui: sì è una follia. Ma a noi le sfide piacciono, altrimenti non si capirebbe perché da 15 anni insistiamo a proporre Un Paese a Sei Corde. E se le sfide ce le lancia un amico come Dario Fornara, rispondiamo "presente!" e ci lanciamo donchisciottescamente contro i mulini a vento e i più svariati problemi che si possano incontrare nell'organizzazione di un simile evento (elezioni, tempo atmosferico, concomitanze, gabole burocratiche, mancate promesse di aiuto, matrimoni, fraintendimenti, varie ed eventuali e chi più ne ha...). Ma se lungo la strada scopri di avere degli amici che apprezzano il tuo lavoro e ti sostengono, allora l'entusiasmo ritorna e riparti a testa bassa. Tra questi amici non possiamo non citare Schertler Group e Savarez che, evidentemente anche loro percorsi da una vena di follia, ci hanno aiutato a inserire nel programma il concerto di due loro endorser: il poliedrico Eric Francerìes e lo stilosissimo Bebo Ferra. Eric si è già esibito qui sul lago d'Orta sempre con programmi interessantissimi e vari. Bebo Ferra invece è stato un'assoluta novità.
Ma procediamo con ordine.
Dopo la "cena dei liutai" nel ristorante di Villa Nigra di Miasino dove si svolgeva la mostra, tutti nella ben ristrutturata limonaia della villa ad ascoltare i due maestri.
Comincia Eric sciorinando un programma classico di alta scuola. Ma d'altra parte cosa puoi aspettarti da un chitarrista descritto da una rivista come colui che " ... domina la sua arte con sensibilità... ha saputo mettere le sue possibilità tecniche al servizio di un'alta spiritualità musicale... attraversa le generazioni e i confini delle sei corde, diventando negli anni crocevia del classico..." (Guitar Classic Acoustic, special edition n°5). La maestria di Francerìes si estrinseca in un controllo incredibile della mano destra, una facilità di tocco e una fluidità sonora davvero rare. I suoi arpeggi sono cascate di note che sgorgano limpide dalla sua chitarra come acqua da una fonte di montagna (mica male come immagine, vero?). Il tutto con una nonchalance e una leggerezza...! Il programma, che esaltava le sue doti tecniche, è stato davvero sorprendente con una scelta di brani poco presenti nei concerti di musica classica. Ma occorre ricordare che Eric è uno dei migliori insegnanti di chitarra di Francia e a Villeurbanne, dove insegna al Conservatorio, si formano alcuni dei più interessanti giovani chitarristi europei.
Insomma quello che si dice un inizio a vele spiegate per una serata che nelle intenzioni doveva spaziare (sì, un altro azzardo) tra classica e jazz, tra storia e contemporaneità, in una incoerenza stilistica dichiarata fin dall'inizio, ma con un legame fortissimo: la sei corde!

E dalla Francia alla Sardegna, terra di grandissimi jazzisti (devo fare i nomi?), e terra del nostro Bebo Ferra. Se si legge l'elenco dei musicisti con i quali ha collaborato o si è esibito tremano i polsi: siamo a livelli di qualità eccelsa. Poi il cagliaritano comincia a far cantare il suo strumento e capisci perché è tanto richiesto. La sua parola d'ordine per questa serata è "semplicità". Che non significa bassa qualità sia ben chiaro, bensì raffinatezza magistrale. Miles Davis ha insegnato a tutti (jazzisti e non) che tecnica non significa solo fare il giocoliere ma anche trovare "la" nota, "la" pausa che ti entrano dentro e fanno sgorgare litri di endorfine. E Bebo, scusate se è poco, questa lezione l'ha capita bene e sa cosa vuol dire far parlare il suo strumento al nostro cuore e al nostro cervello. E si godicchia, noi, a sentirlo. Il cielo è sgombro di nubi, finalmente, e il parco di Villa Nigra si illumina alla luna.

Dom Brioschi

 


The Diary - SCHERTLER AROUND THE GLOBE
Liutai in Villa - a new platform for Schertler
On 25th and 26th May, the inaugural Liutai in Villa took place in Miasino (Italy). The event, which forms part of the “Un Paese a Sei Corde” (A Country of Six Strings) festival series, is dedicated to classical and acoustic stringed instrument making, with instruments, demos and concerts featuring over the two days. In addition to testing Liutai Master instruments, visitors also had an opportunity to discover products from event partners Schertler, Savarez and G7th.
Schertler ambassador Dario Fornara reports: 
“The splendid location of Villa Nigra, an ancient palace dating from the 17th century, saw the participation of musicians and enthusiasts who were able to personally experience the instruments on display, as well as attend the afternoon demos and evening concerts given by guitarists Eric Franceries and Bebo Ferra. 
During Schertler's afternoon demos, I presented the Lydia and Magnetico M-AG6 amplification systems installed on a classical Schertler guitar and on a Chatelier acoustic guitar respectively. Almost an hour of music and technical details, with some advice resulting directly from the live use of these products connected to the Giulia Y, David and JAM amplifiers. This sparked great interest from both luthiers and the audience. 
A TOM PA system, Teddy monitor and Arthur Mixer formed the main system for the evening concerts. The system will be used for the entire Un Paese A Sei Corde festival series, since this particular event is only the first in a rich program that will continue throughout the summer period. 
Stephan Schertler was present on Saturday, as friendly and helpful as ever on these occasions.”

 

 





Un Paese a Sei Corde
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