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Un Paese a Sei Corde

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Conferenza stampa e concerto

07/05/2019

l'avvio della 14° edizione al Museo del Baco da Seta a Cressa

LUCA PIROZZI e LEONARDO MARCUCCI
Dopo la conferenza stampa
Cressa - 7 maggio 2019


Eccoci qua, la primavera sta riempiendo l’aria di suoni e di colori e porta con se le prime note di UN PAESE A SEI CORDE Master.
Al termine di una seguitissima conferenza stampa di presentazione del calendario e delle nuove iniziative del festival, il Museo del Baco da Seta di Cressa ha accolto una festa che ha dato il via alla rassegna insieme a Luca Pirozzi e Leonardo Marcucci, grandi chitarristi e spassosi intrattenitori. Una vera festa di musica e risate che ha coinvolto il numeroso pubblico con grandi classici rivisitati dalla irresistibile bravura dei nostri musicisti, inframmezzati da un pezzo di Luca Pirozzi che sembra scritto apposta per il nostro Mauro e proprio a lui dedicato stasera: I Capelli. Divertentissima! Tra lo swing italiano di Conosci Mia Cugina, il Celentano di Grazie, Prego Scusi, Tornerò e il Carosone di O’ Russo e A’ Rossa, ecco infilarsi i più esotici ritmi di Qui Sas, Libertango e Son Figlio Unico, nella doppia versione, italiana e l’originale brasiliana. Sempre con quell’aria scanzonata, sempre con quella voglia di giocare col pubblico, farlo ridere e cantare. Sempre con quel divertimento che voleva quasi far passare in secondo piano la grande bravura dei due chitarristi. Sempre con Luca Pirozzi a condurre il gioco, a chiacchierare, raccontare aneddoti, mentre Leonardo Marcucci sembrava limitarsi a seguirlo, complice di quello spasso, con la sua cuffia sempre calata su quegli occhi azzurri sornioni che sapevano interpretare e anticipare ogni nota dell’amico con uno straordinario virtuosismo senza parole. Fra i due basta uno sguardo e la musica, cambia, si rimescola e si trasforma. Via con Me, di Paolo Conte, ha acquistato un ritmo caraibico e scatenato, mentre i presenti quasi ballavano sulle sedie trascinati dalle mani rapide e sapienti dei due chitarristi, che l’hanno trasformata in una incredibile Tamacun. E, un attimo dopo, giocando e giocando, eccola diventare Parole Parole di Mina. Il concerto è arrivato al termine, ma applausi e risate reclamavano almeno due bis. Besame Mucho e Mediterranean Sundance potevano sembrare dei titoli gigioni, ma non per Luca Pirozzi e Leonardo Marcucci che, con la loro leggerezza e grande bravura, ne hanno fatto un finale di grande divertimento, sempre a modo loro, mescolandoli con coriandoli musicali presi qua e là, così, per giocare ancora un po’, come se non ci fosse niente di più importante della gioia del pubblico.


Patrizia & Mauro Gattoni


 





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