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Un Paese a Sei Corde

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Savarez day

09/09/2017

La Folie d'Italie: 1000 corde Savarez...e non solo

LA FOLLIA DELLE 1000 CORDE - SAVAREZ “FOLIE D’ITALIE”
Ameno - 9 settembre 2017

Un anticipo d’autunno è calato con la sua pioggia su Ameno, tra le colline sopra il lago d’Orta, ma non ha scoraggiato il pubblico curioso di scoprire tutte le novità che Bernard Maillot, presidente della SAVAREZ, ha portato a UN PAESE A SEI CORDE. E non parliamo soltanto dei vari tipi di corde, tra le più conosciute e amate da tutti i chitarristi - e non solo - del mondo. Di quelle si è potuto parlare fin dal pomeriggio, insieme all’esposizione di alcuni strumenti dei liutai, Alessio Guarnieri, Aldo Illotta, Frères Chatelier e Massimo Mizia. La sera un palco stracolmo di strumenti di ogni tipo ha accolto gli spettatori venuti ad ascoltare la selezione di musicisti che Maillot ha voluto a rappresentanza della varietà di strumenti e generi musicali che ruotano intorno alla SAVAREZ. Una grande festa, unica e irripetibile per cui valeva davvero la pena affrontare anche la pioggia.
I primi ad entrare in scena sono stati il TRIO FRANCERIES, al secolo Eric Franceries alla chitarra con i figli Chloé al flauto e Valentin alla batteria. Una famiglia riunita nel nome della musica classica, ma con un repertorio brillante ispirato al fuoco della musica balcanica e greca. Melodie solari e originali, ritmi scoppiettanti che hanno dato vita ad un set sorprendente. Meravigliosa Chloé e divertentissimo papà Eric, coi suoi modi buffi e le mani velocissime e precise sulle corde di nylon, e bravissimo anche Valentin che si è meritato un momento tutto per sé per un assolo straordinario.
Il pubblico entusiasta non ha voluto lasciarli andare senza un bis e loro ci hanno proposto un Libertango intenso e potente. Meravigliosi.
È stata poi la volta di DARIO FORNARA, unico musicista solista e italiano della serata. A lui il merito di aver permesso la realizzazione di questa giornata e i presenti lo hanno accolgono con un grande applauso. Per i più fedeli amici de UN PAESE A SEI CORDE è stato bello ritrovare i suoi bellissimi arrangiamenti di brani come Hallelujah di Cohen o A Salty Dog dei Procol Harum insieme ad alcune sue composizioni originali, come Briciole o la nuova Senza Tante Spiegazioni fino al suo ormai famoso arrangiamento dei Carmina Burana così potente da far vibrare tutto intorno a lui.
Dopo aver salutato Dario con un grandissimo applauso, è venuto il momento di accogliere un altro trio, ancora una volta francese: quello di LUC FENOLI, che, insieme a Mickael Berhélémy alle tastiere e Jérôme Achat alla batteria, ci ha portati nel mondo del jazz. Atmosfere sofisticate per una musica dal sapore internazionale, giocata tra chitarra acustica ed elettrica, e ritmi tra il funky e lo swing, con bellissimi brani originali e omaggi a Miles Davis e Duke Ellington. Notevoli, poi, gli assolo di Jérôme e di Mickael, tra gli applausi di un pubblico rilassato e divertito.
Ma dopo tanta raffinata rilassatezza, è arrivato il momento di accontentare anche i palati più forti e di dare la scossa a tutta quella gente comodamente seduta sulle sedie di Palazzo Tornielli (e forse anche a tutto il vicinato). Ad entrare in scena sono stati i MÖRGLBL, nome impronunciabile dietro cui si nasconde la bravura e la simpatia prorompente di Christophe Godin, con la sua chitarra elettrica giallo limone, Aurélien Ouzoulias, alla batteria, e Ivan Rougny, al basso. Un po’ punk, un po’ prog e tanto rock, la loro musica che loro stessi definiscono “Jazz Metal” si è fatta amare anche da chi fino a stasera avrebbe arricciato il naso alla sola idea. E se anche il pavimento ha cominciato a tremare, la loro musica è risultata assai piacevole e coinvolgente. Merito della loro maestria e dell’affiatamento di 20 anni di carriera insieme. Ma anche del grande sorriso fanciullesco di Aurélien, dello sguardo sornione di Ivan e delle buffe facce da finto duro di Christophe, virtuoso animale da palco che non ci ha voluto negare anche un bel balzo finale da vero rocker.
Una serata piena e divertente per cui non ringrazieremo mai abbastanza UN PAESE A SEI CORDE, Bernard Maillot per SAVAREZ e anche Dario Fornara, il catalizzatore di tutta questa musica.

Patrizia & Mauro Gattoni


 





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