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Un Paese a Sei Corde

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Paola Selva - Tommaso Pelliccia

02/09/2017

Very Italian Artists: seconda serata

PAOLA SELVA - TOMMASO PELLICCIA (con MARIA SOLE LA TORRE)
Very Italian Artists
Omegna - 2 settembre 2017

La nostra bella Italia nasconde talenti inaspettati e Davide Sgorlon ha deciso di trovarli e selezionarli per portarli alla ribalta di questo nostro PAESE A SEI CORDE.

Stasera, sul palco del Forum del Parco Maulini di Omegna è la volta di Paola Selva e di Tommaso Pelliccia. Se Tommaso si è già esibito per il nostro pubblico insieme a Stefano Barone lo scorso anno, Paola è stata una piacevole sorpresa. Introdotta da Sgorlon, la chitarrista friulana è salita sul palco avvolta in uno spesso maglione a difenderla dal vento fresco di questa serata settembrina e armata della simpatica schiettezza della donna di confine. E Confine è proprio il titolo del primo brano che Paola ci ha suonato, il primo con cui ha tagliato il cordone ombelicale con la sua prima vita da concertista classica per passare alla chitarra acustica solista e diventare autrice della propria musica. Chiacchierando spigliata col pubblico, raccontava di sè, del suo percorso che l’ha portata alle sei corde partendo dal violino del nonno e passando dal sogno di un pianoforte spazzato via da una tromba d’aria. Intanto il vento si è alzato anche qui a scompigliare foglie e capelli, mentre la musica di Paola incantava tutti i presenti. Belle melodie, originali, dalle influenze a volte esotiche, come Miainac, e ritmi briosi eseguiti col movimento accurato e pulito ereditato dagli studi classici, hanno costituito il leitmotiv della sua parte di spettacolo, fatto di piccole storie in musica sintetizzate in titoli di una sola parola: Spigoli, Forse, Chitarristicamente. Sarà davvero per pigrizia, come ci ha raccontato? Forse, ma che importa. Per noi sarà solo più facile ricordare le sue belle composizioni. E poi ecco l’arrangiamento che non ti aspetti, quello Smooth Operator rimescolato con O Fortuna, dai Carmina Burana, in modo così divertente da lasciare senza parole. Grandi gli applausi del pubblico, che ha dimostrato grande apprezzamento per la grinta e la bravura di Paola.
Introdotto a sua volta dalla presentazione di Davide Sgorlon, è stata ora la volta di Tommaso Pelliccia di salire sul palco. Spiritoso ed elegante nella sua camicia bianca, e con quell’accento romano che fa subito simpatia, Tommaso ha raccontato la sua musica al pubblico curioso e attento. Nuovi orizzonti, dal suo CD Suono, è stato il brano di apertura e i più fedeli amici de UN PAESE A SEI CORDE non hanno potuto fare a meno di cogliere le forti influenze del suo grande maestro, Pino Forastiere, più volte applaudito sui nostri palchi. Ma Tommaso ha subito dimostrato di non limitarsi alle melodie minimaliste e quasi ipnotiche ispirate dal suo mentore con un’azzeccata cover del celebre Ragamuffin di Michael Hedges, prima di sorprenderci imbracciando un buzouky e chiamare sul palco la flautista Maria Sole La Torre con cui ha duettato nella bella melodia, semplice ed esotica de Il Canto della Sera. La prima impressione di timidezza ha presto lasciato il posto alla consapevolezza di trovarci di fronte ad un giovane musicista preparato, padrone del palco e capace di modulare lo spettacolo con un giusto mix di generi musicali, giocando tra pezzi originali e qualche richiamo a grandi nomi della chitarra. E quando Maria Sole è tornata per un altro duetto, è stato in quello che è diventato il loro cavallo di battaglia: un Arrowhead, di Hedges, che anche qui ha strappato grandissimi applausi. Ormai nessuno più badava al freddo della sera e l’ultimo brano, con i doverosi ringraziamenti a Lidia e Domenico, è giunto quasi inaspettato. Così dopo i bassi profondi di Suono, nessuno ha voluto rinunciare ad un bis, e Tommaso, divertito e soddisfatto, ha richiamato Maria Sole per Ninna Nanna, dolce e delicato commiato per un pubblico infreddolito ma attento e curioso, che non ha voluto perdersi nemmeno una nota di un concerto prezioso. Grazie a Paola, grazie a Tommaso e grazie a Maria Sole.

Patrizia & Mauro Gattoni

 





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