Facebook  Youtube 

Un Paese a Sei Corde

c/o La Finestra sul Lago Associazione Culturale

lafinestrasullago(at)libero.it

Tel. +39 0322 96333


Andrea Mele Tonino Tomeo

16/07/2017

Very Italian Artists a Omegna

ANDREA MELE - TONINO TOMEO
Omegna - 16 luglio 2017

Quest’anno UN PAESE A 6 CORDE ha una nuova sezione affidata al genio di Davide Sgorlon che ha selezionato dei “Very Italian Artists”, a rappresentanza dei molti professionisti della chitarra a cui il grande pubblico non riesce mai ad arrivare. Stasera, un suggestivo angolo del Parco Maulini del Forum di Omegna ha accolto il palco su cui si sono esibiti Andrea Mele e Tonino Tomeo. Le sedie si sono presto riempite di un pubblico attento e curioso, ma di giovani, in questo luogo nato e pensato per loro, in realtà ce n’erano ben pochi. Pazienza. Forse sarebbero arrivati più tardi attirati dalla musica. Intanto, il berretto calato sugli occhiali, sul palco è salito Andrea Mele per farci ascoltare la sua musica variegata e frizzante, che ha preso la via della chitarra acustica dopo la folgorazione di un concerto di Peter Finger presentato da Franco Morone. Niente più chitarra elettrica per lui. E per noi, una cascata di note di cristallo dedicate al suo profumo preferito, Patchouli, che ha subito catturato il pubblico. E poi aneddoti, pezzi di storia della sua vita, amori finiti e colpi di fulmine che lo hanno fatto piangere e scrivere nuovi brani, raccontati con un po’ di timidezza e tutta la potenza della sua chitarra. Potente come Ientu, che ha fatto sentire fin qui il calore del vento del Salento, che gli scorre nel sangue. Ma a UN PAESE A 6 CORDE può davvero accadere di tutto. Persino che una locomotiva passi davvero fischiando proprio quando Andrea ha suonato la sua bellissima Treno per la Luna, aggiungendo emozione all’emozione. E il pubblico ha applaudito entusiasta. Su una vicina panchina del parco, finalmente, quattro ragazzi hanno fatto la loro comparsa, gli occhi fissi sugli smartphones, come se nulla accadesse intorno a loro. Pazienza. Anche quando la scena è passata a Tonino Tomeo, col suo simpatico accento avellinese e le sue smorfie da Mr. Bean. Uno spettacolo meno intimistico, quello di Tomeo, in cui ha cercato di coinvolgere la platea con la sua musica variegata in cui confluivano molteplici stili. Quasi timidamente, per la prima volta senza le sue bimbe tra il pubblico, dopo un folgorante omaggio ai Beatles, Tonino ha proposto un mix di sue belle composizioni e arrangiamenti originali di brani famosi. Divertente la trasformazione jazzistica di Kiss, di Prince, che ci ha permesso di ascoltare anche il suo lato cantante. Spazzole, loop station, plettro, percussioni e il meglio del fingerpicking per questo one-man-show spiritoso e a volte un po’ surreale. Il pubblico applaudiva, mentre i giovani portatori di smartphones se ne andavano senza mostrare emozioni. Pazienza. Noi invece ci siamo divertiti con le sue smorfie da automobilista frustrato in Downtown Traffic Rag. Ridendo e applaudendo, ci siamo trovati presto al termine del concerto, che, dopo un rockabilly scatenato, ha visto salire sul palco anche Andrea Mele per un duetto finale un po’ improvvisato e divertente al Sapore di Sale. Ain’t No Sunshine l’ultimo omaggio semiserio a Davide Sgorlon che, dopo averli fatti arrivare qui, non è riuscito ad essere presente. Rilassati e scatenati, i due ormai si lasciano andare alle risate a coronamento di una bella serata. Persino i quattro ragazzi con lo smartphone sono tornati. Per un selfie con i musicisti. Forse è il loro modo di applaudire.

Patrizia & Mauro Gattoni


 





Un Paese a Sei Corde
P. Iva 01846330031